giovedì 26 aprile 2018

al raduno nazionale di Verona


Domenica 22 aprile una numerosa delegazione di soci e di amici di ANC Pioltello ha partecipato a Verona al 24esimo raduno nazionale dell'Associazione.
Tra i nostri graditi ospiti il sindaco di Rodano, Danilo Bruschi, e il comandante della nostra Tenenza, mar. magg. Pietro Fasano, con due suoi sottoposti.


il nostro striscione alla sfilata

Sotto, il gonfalone del Comune di Pioltello con il consigliere Mirko Giordanelli accanto al nostro brig. Salvatore Calderaro:


Sotto, fotografia di gruppo sugli spalti dell'Arena:


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Il generale Libero Lo Sardo, presidente di ANC, a Verona ha ribadito che: "continuiamo a servire gli italiani e la patria come facevamo prima".





Il Comandante Generale dell'Arma, Giovanni Nistri, parla al 24esimo raduno di Verona:  " L'Arma dei Carabinieri è questo, un gruppo di persone che vuole bene agli italiani, che vuole bene alla verità e che cerca di fare quanto in suo potere per rendere la nostra bella e amata patria la più serena e la più vivibile possibile."


Pioltello sfila sotto l'arco

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Sfilano sotto l'arco (partendo da sinistra) il sindaco di Rodano; il mar. magg. Fasano; il consigliere Giordanelli e il nostro presidente mar. Pietro Calzetta.




Sotto, filmato della sfilata dei gruppi ANC della Lombardia, il passaggio della sezione di Pioltello è visibile dal minuto 34 :


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giovedì 15 febbraio 2018

primo intervento pubblico


Primo intervento pubblico del neo Comandante Generale

14 febbraio 2018  -  In occasione dell'inaugurazione dell’anno accademico della Scuola ufficiali dei Carabinieri, a Roma, abbiamo assistito al primo intervento pubblico del nuovo comandante dell’Arma, generale Giovanni Nistri.

Il generale ha parlato della percezione di sicurezza tra i cittadini, condizionata “dalle insidie del terrorismo e della criminalità di strada”, denunciando poi “una gratuita aggressività che dilaga in tutti gli ambienti sociali; persino la famiglia appare meno attrezzata a mitigare la conflittualità”.
 

Riguardo l'operatività dell'Arma, oltre alle 3507 unità arruolate nel 2017 e alle 2155 previste nel prossimo quinquennio, Nistri ha citato il potenziamento del Ros a Foggia e Catanzaro e l’imminente costituzione dello Squadrone eliportato “Cacciatori di Puglia”, che sarà basato nell'aeroporto militare di Amendola (tra Foggia e Manfredonia).  Questo reparto si aggiunge a quelli dei Cacciatori di Calabria, Sicilia e Sardegna e conferma la maggiore attenzione alle province della Puglia dopo i recenti gravi episodi di criminalità organizzata.
cacciatori di Sicilia

Siccome “la sicurezza non ha prezzo, ma ha un costo”, il Comandante Generale ha dovuto precisare che siamo ancora in un periodo di tagli e risparmi, anche attraverso il piano di razionalizzazione dei presidi con il Dipartimento di PS, a Roma e in altre 13 città metropolitane. Ha quindi confermato la concentrazione della Polizia nelle città e dei Carabinieri fuori dalle aree urbane, come prevista dalla riforma del ministro Madia.

"La complessità della situazione" - ha spiegato il generale Nistri - "sollecita l'Arma a verificare costantemente le proprie capacità, trovando solido ancoraggio nella capillarità del dispositivo territoriale, nelle scelte di specializzazione e nella coordinata sinergia con le altre Forze di polizia".

In conclusione il generale Nistri ha voluto ripetere ai giovani Ufficiali Allievi il concetto di responsabilità individuale e collettiva che aveva già espresso il mese scorso: “se c’è un impegno che riassume tutta la missione del Carabiniere, questo impegno è alimentare la fiducia nello Stato (...) l’Arma custodisce la fiducia degli Italiani, perché vi corrisponde con l’esemplarità della condotta ... ciascuno di voi, in ogni realtà, in ogni circostanza, impersonerà tutto questo, rappresentando molto più di sé stesso”.

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giovedì 8 febbraio 2018

il ministro per il nuovo comando compagnia

il progetto di ampliamento della caserma

Pioltello, 8 febbraio 2018
La senatrice Roberta Pinotti, Ministro della Difesa, ha visitato la nostra città per parlare di problematiche relative alla sicurezza e all'integrazione degli stranieri. Ha esaminato inoltre i piani di ampliamento della caserma dell'attuale Tenenza dei Carabinieri.

L'ampliamento è necessario per il trasferimento del comando di compagnia, e quindi anche degli uomini e dei mezzi del NORM, da Cassano d'Adda.


Il ministro Pinotti ha incontrato i nostri amici Carabinieri presso la Tenenza e ha visitato il comando della Polizia Locale.
Assieme al sindaco Ivonne Cosciotti, ha poi camminato per le strade del quartiere "Satellite", soffermandosi a parlare con alcuni residenti.

"La sicurezza è un’esigenza primaria della gente" ha affermato il ministro, "per cambiare la percezione dei cittadini ci vuole un presidio costante del territorio; la sicurezza significa libertà, è un diritto di tutti".
Parlando dell'Arma, Roberta Pinotti ha precisato che: "i Carabinieri sono un elemento essenziale, ho fatto l’amministratore locale e so quanto sia fondamentale stabilire sinergie efficaci; per questo, il Governo ha cercato di non chiudere nessuna postazione e di investire sul personale per rendere più efficace l’azione di prossimità delle forze dell’ordine".

Sotto, il ministro Roberta Pinotti mentre passa in rassegna la sfilata al termine del raduno ANC a Milano, nel giugno 2016 :




giovedì 1 febbraio 2018

chiesti 15 anni di carcere per il generale


riportiamo un articolo di Massimo Bordin del 27 gennaio 2018

 

Chiesti 15 anni per il generale Mario Mori, servitore dello Stato

Più che la pesantezza della pena richiesta dalla procura di Palermo per Mario Mori, a far riflettere è il giudizio della pubblica accusa


Può colpire la pesantezza della pena, 15 anni di reclusione, appena uno in meno di quelli richiesti per Leoluca Bagarella, feroce pluriassassino oltre che capomafia, ma quello che deve fare davvero riflettere nella richiesta della procura di Palermo nei confronti del generale Mario Mori è il giudizio che la pubblica accusa ha fissato, nella sua fluviale requisitoria, a proposito della più importante operazione guidata dall’allora capo operativo del Ros dei Carabinieri.

La cattura di Riina, ovvero la risposta dello Stato alla sfida sanguinaria delle stragi di Capaci e via D’Amelio, diventa nella narrazione dei magistrati palermitani “una tessera di un puzzle che gronda sangue”, un pilastro di una costruzione infame. Questo ha detto ieri, nella sua conclusione il procuratore aggiunto Vittorio Teresi, questo ha articolato nel suo ultimo intervento il pm Antonino Di Matteo.

L’arresto del capo dei corleonesi diventa una vittoria della mafia, un passaggio decisivo di una trama ordita dai criminali in combutta con lo Stato, un remake del caso del bandito Giuliano come se da allora nulla fosse cambiato nella storia del nostro paese e nei rapporti fra mafia e politica.


Una ricostruzione storicamente assurda e giudiziariamente temeraria, visto che per affermarla in sentenza si dovrebbero ribaltare cinque sentenze che l’hanno smentita nei suoi punti chiave. 
E’ improbabile che si arrivi a un esito del genere ma è innegabile che sarebbe figlio dei tempi che stiamo vivendo, uno zeitgeist che gli iniziatori della inchiesta, i pm Antonio Ingroia e Roberto Scarpinato, hanno contribuito a costruire nel corso degli anni. Un complicato escamotage procedurale fa sì che a giudicare sia, insieme ai togati, una giuria popolare che potrebbe incarnare lo spirito del tempo a dispetto delle risultanze processuali che nulla hanno portato alle tesi dell’accusa.  E’ l’unico rischio che corre la difesa. 

fonte: www.ilfoglio.it


Vedi anche:
articolo del 2014 sul generale Mario Mori


venerdì 26 gennaio 2018

disastro ferroviario a Rugacesio

il mar. magg. Fasano subito sul luogo

25 gennaio 2018, ore 6:59
 

Deragliamento di treno di pendolari a Pioltello, in località Rugacesio. Tre donne morte, alcuni feriti gravi e decine di feriti lievi. Il treno era partito da Cremona alle 5:32 e i vagoni erano pieni di pendolari che si recavano a Milano.


Mancavano le vie di accesso ?

Come visibile nella fotografia sopra e in vari filmati, PURTROPPO, il treno si è fermato in una zona industriale nel comune di Pioltello, quasi al confine con il comune di Segrate, in località Rugacesio. 

Le ambulanze e i mezzi Vigili del Fuoco giunti subito in zona, secondo i loro navigatori satellitari non avevano alcuna via di accesso ai binari e vagavano a sirene spiegate nel traffico intenso dell'ora di punta.
Dopo aver perso minuti preziosi, i VV.FF hanno finalmente forzato l'apertura della recinzione del campo agricolo sperimentale dell' Associazione Le Vele Onlus e quindi abbattere tre metri di recinzione in cemento sopra la massicciata ferroviaria.
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Per i primi 40 minuti seguenti, le barelle con i feriti han dovuto transitare su due scale a pioli dei pompieri e su 80 metri di prato fangoso prima di essere caricati sugli elicotteri o sulle ambulanze.I passeggeri e i feriti meno gravi, invece, sono stati evacuati lungo la S.P. Rivoltana fino alla scuola di Via Molise a Limito e al Palasport di Segrate.
 


 
il parco de "Le Vele" a Rugacesio


Volontari di ANC si trovavano già in zona e hanno prestato i primi soccorsi.
Presente da subito il commissario Michele La Porta della Polizia Locale di Segrate. 





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Subito dopo sono giunti il mar. magg. Pietro Fasano della nostra Tenenza e il luogotenente Ricciardi di Segrate, come pure i comandanti delle compagnie dell'Arma di Cassano d'Adda, capitano Giuseppe Verde, e di San Donato, capitano Antonio Ruotolo.

Dopo i primi minuti dal deragliamento, nessuno ha perso la calma neppure tra i sopravvissuti, i soccorsi sono avvenuti con professionalità e senza scene di panico.



Sotto: volontari di ANC da subito prestano soccorso:




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Il questore di Milano è giunto in elicottero e ha subito avviato le indagini con i dirigenti Polfer per capire le cause del disastro ferroviario. Dalle prime indiscrezioni pari si tratti di un cedimento strutturale di un pezzetto di 20 cm di binario poco a Est della stazione Trenord di Pioltello/Limito. Il terzo vagone di un convoglio di quattro ha deragliato e sbattuto contro un palo metallico, mettendosi poi di traverso.
 



Nel filmato sopra, una ricostruzione della dinamica dell'incidente.
 

Nel filmato sotto, il nostro amico vice brig. C.P. della Tenenza di Pioltello aiuta i poliziotti del reparto mobile a trasportare i feriti attraverso il varco aperto sulla massicciata ferroviaria:





Alle ore 10:50 è giunto sul posto anche il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni.

Una riflessione:  è giusto affidarsi sempre alla tecnologia dei navigatori satellitari rinunciando al lavoro di ricognizione palmo a palmo del territorio ?




vedi anche il resoconto dei nostri amici di Segrate



venerdì 5 gennaio 2018

strage di capodanno scongiurata dai Carabinieri


Dal 31 dicembre 2017 un marito e padre 46enne ormai impazzito ha tentato ripetutamente di eliminare moglie e tre figli minorenni. Riusciva a seguirli ovunque andassero.
Lo scorso mercoledì 3 gennaio ha tentato di dare fuoco con una tanica di benzina al loro appartamento all'ottavo piano al n. 18/7 di Via Platone (vicino alla piazza del mercato).
Il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco, assieme ai Carabinieri della nostra Tenenza, ha permesso di limitare i danni alla porta e a un passeggino nel pianerottolo, con l'ultimo piano del palazzo invaso dai fumi. L'uomo violento è stato arrestato e trasferito oggi pomeriggio nel carcere di San Vittore.


Subito dopo lo scampato pericolo, la donna ha abbracciato commossa il nostro amico mar. magg. Aldo De Tommaso che si era dedicato al suo caso con tutto l'impegno possibile riuscendo alla fine a salvarla.


La coppia si era separata nello scorso mese di marzo. Il marito, disoccupato, dormiva in un automobile. Le minacce e gli atti di violenza ai danni della ex-moglie 43enne si erano intensificate nell'ultimo mese e la donna, ormai disperata e terrorizzata dopo 15 anni di violenze subite, aveva finalmente trovato il coraggio di rivolgersi alle autorità: "senza l’aiuto dei carabinieri non ce l’avrei mai fatta, hanno vegliato su di noi notte e giorno".


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Mentre il mar. magg. De Tommaso si trovava presso l'ospedale Uboldo di Cernusco sul Naviglio con due giovani sottoposti per ottenere i certificati sanitari relativi all'incendio di Via Platone, ha riconosciuto una latitante peruviana ricoverata nella stanza 6.

Non appena accortasi di essere stata notata, la donna 31enne si è strappata il tubicino della flebo e ha cercato di fuggire lascinado una traccia di sangue lungo il corridoio e minacciato gli infermieri che cercavano di assisterla. 

La donna era colpita da un ordine di carcerazione per spaccio internazionale di droga. Ora è piantonata in ospedale, poi dovrà scontare in carcere una condanna a poco meno di 7 anni.

 

domenica 31 dicembre 2017

bilancio 2017 dal Comando Provinciale

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Anche il 2017 è stato un anno di intensa attività per i tremilatrecento carabinieri del Comando provinciale di Milano, "fortemente motivati, ben addestrati - ha spiegato il colonnello  Luca De Marchis - e che costituiscono un patrimonio di tutta la comunità".


 
L'investimento sull'attività preventiva è stato importante, con oltre 148.500 servizi ordinari di controllo del territorio effettuati (+1,1% rispetto al 2016).

Alle ordinarie attivita' di vigilanza si sono affiancati numerosi servizi di controllo straordinario del territorio, tanto nelle aree più degradate, come la zona del "Bosco di Rogoredo" o il Parco delle Groane, quanto nelle periferie in genere e nei luoghi della movida. Operazioni condotte anche attraverso l'impiego della Compagnia di Intervento Operativo e del supporto delle specialità, tra cui l'Elinucleo di Orio al Serio e le unità cinofile per la ricerca di armi, esplosivi e stupefacenti.

Nell'ambito dei servizi di prevenzione generale sono state controllate 183mila persone e ispezionati 87mila veicoli. Sul fronte del Pronto Intervento, alla Centrale Operativa del Comando Provinciale sono giunte oltre 70mila chiamate, alle quali sono conseguiti ben 23.179 interventi (alla data del 15 dicembre), non soltanto orientati a reprimere episodi criminosi, ma spesso anche a soccorrere persone in difficolta' e a fornire ogni genere di intervento assistenziale richiesto.


Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Milano ha proceduto quest'anno sul 62,85% dei delitti complessivamente denunciati su tutto il territorio della Città Metropolitana di Milano e sulla provincia di Monza e della Brianza, con 4.873 arresti operati e 14.933 persone denunciate in stato di libertà all'Autorità Giudiziaria.

Ragguardevoli i risultati dell'attività antidroga e di contrasto al narcotraffico condotta nell'ultimo anno dai Carabinieri di Milano, sia nelle piazze dello spaccio, sia attraverso i grossi sequestri che si sono registrati su tutto il territorio. Sono state arrestate nel corso dell'anno 1.088 persone e segnalati all'Autorità Amministrativa 1.163 assuntori di sostanze stupefacenti. Sono stati sequestrati 2.366 kg di droga, con un incremento di oltre il 67% su base annua. Di questi, 1.619 sono di hashish (+ 53,3 %), 548 di marijuana (+ 102,2 %), 145 di cocaina (+ 222,2 %), 51 di eroina (+45,7%), 3,5 di droghe sintetiche (+105,9%). 


Nell'ambito delle attività di contrasto svolte nei confronti delle associazioni criminali, sono state, infine, attivate indagini patrimoniali che hanno consentito di sottoporre a sequestro e confisca beni per un ammontare complessivo di oltre 10,5 milioni euro.

Sul fronte della prevenzione e contrasto del terrorismo prosegue da un lato l'impiego di reparti d'e'lite dell'Arma di recente istituzione, dall'altro l'attività di intelligence del Nucleo Informativo di Milano che nell'anno in corso ha proceduto alla verifica di 110 segnalazioni di persone sospettate di aver intrapreso un percorso di radicalizzazione religiosa, giunte dal territorio attraverso la capillare attività informativa delle Stazioni Carabinieri e la rete relazionale attivata con i centri di aggregazione sociale (scuole, parrocchie, centri di preghiera, etc.), analizzate con il supporto del ROS e condivise a livello centrale nell'ambito del Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo.

Particolarmente intenso l'impegno anche nel contrasto alla violenza di genere, settore nel quale l'Arma ha concentrato negli ultimi anni i piu' grandi investimenti formativi ed investigativi. Centinaia sono le donne vittime di maltrattamenti e reati persecutori che hanno richiesto l'aiuto dei Carabinieri e si attestano a oltre 180 gli arresti per tali reati.
Sul fronte specifico delle violenze sessuali, a fronte di un incremento del 6 % dei reati denunciati, si è registrato un aumento delle persone arrestate (30 pari al + 7,14 % rispetto allo scorso anno) e di quelle denunciate (90 pari al + 4,65 % rispetto al 2016).

Tra le fasce deboli della popolazione rientrano certamente le persone anziane. Al momento sono 14 gli arresti in flagranza complessivamente eseguiti nei confronti di altrettanti pluripregiudicati, riconosciuti quali autori di numerose truffe perpetrate ai danni di anziani anche in province limitrofe.

Il 2017 e' stato caratterizzato da moltissimi fatti di cronaca che hanno visto in prima linea i Carabinieri a risolvere anche casi particolarmente complessi. Nel corso dell'anno l'Arma ha proceduto per 19 omicidi, con 21 vittime. Di questi, 14 sono stati scoperti, mentre si continua ad indagare sui restanti 5. Di rilievo e' stata l'attività di ricerca e cattura dei latitanti da parte della Sezione Catturandi del Nucleo Investigativo di Milano, che ha portato all'arresto di 201 persone (con un incremento del 9,8%) destinatarie di provvedimenti restrittivi emessi dall'Autorità giudiziaria.

Ricordiamo infine che, secondo dati del Ministero dell’Interno gli immigrati erano stati il 28% del totale dei denunciati (o arrestati).
Se si prendono in considerazione singoli reati ne esce che gli stranieri sono il 40,8% dei denunciati per furto, il 37,5% di quelli segnalati per reati sessuali, il 51% per quanto riguarda lo sfruttamento della prostituzione.





venerdì 22 dicembre 2017

il nuovo comandante generale

gen. Giovanni Nistri
22 dicembre 2017. Oggi verrà nominato il nuovo comandante generale dell'Arma, il generale Giovanni Nistri.


Succede al generale Tullio del Sette che si era insediato al vertice dell'Arma il 16 gennaio 2015. 
Il 61enne Nistri, nato a Roma nel febbraio del 1956, coniugato e padre di due figli, proviene dal comando inter-regionale 
"Ogaden" di Napoli, da cui dipendono tutte le unità territoriali nelle regioni Campania, Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata.

Il giorno del suo indediamento al comando dell'Ogaden, Nistri aveva dichiarato: "con il nostro lavoro sono molto importanti gli uomini e le donne che sanno fare la differenza tra il fare e il non fare, il vedere e il girarsi dall’altra parte".  
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Incarichi di servizio sul territorio

Nel 1978 il tenente Giovanni Nistri viene destinato al 4° Battaglione Carabinieri "Veneto" di Venezia - Mestre, quale comandante di plotone e poi di compagnia.
L'anno successivo viene prescelto quale istruttore degli allievi ufficiali dell' Arma presso l'Accademia Militare di Modena, ove ricopre gli incarichi di comandante di plotone e di compagnia.
Nel 1981 con i gradi di capitano viene assegnato al comando della compagnia Carabinieri di Urbino (dove ha ricevuto la cittadinanza onosraria) e, nel 1984, di quella di Sanr
emo.
Dal 1994 al 1997, nel grado di tenente colonnello, espleta l'incarico di Comandante Provinciale di Cosenza.
Dall'aprile 2003 ad ottobre 2006, ricopre l'incarico di Comandante Provinciale di Firenze. Promosso generale di brigata, dal gennaio 2007 al 27 settembre 2010 regge il comando dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.
Dal settembre 2010 al settembre 2012, riveste la carica di Comandante della Legione Carabinieri Toscana di Firenze.
Promosso generale di divisione dal 1 gennaio 2012, dal 6 settembre successivo è Comandante della Scuola Ufficiali Carabinieri.
Viene quindi chiamato dal ministro Franceschini per il difficile incarico di commissario di Pompei, dovendo svolgere un incarico che lo avrebbe portato per un determinato tempo fuori dalle dinamiche della vita da carabiniere di tutti i giorni per essere riferimento di governo in questo delicato incarico.
Il rientro al Comando Generale e quindi nel 2016 la nomina al vertice del comando interregionale "Ogaden" di Napoli come generale di corpo d'armata.  

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Incarichi presso il Comando Generale a Roma

Nell'autunno del 1985 al 1994 lavora con il grado di maggiore presso il comando generale dell' Arma, come capo sezione, dapprima all'Ufficio Servizi Sociali e poi all'Ufficio Personale Ufficiali. Vi ritorna nel 1998 come capo ufficio.

Promosso colonnello nel 2000, l'anno successivo è nominato Capo del V Reparto "Comunicazione e Affari Generali" dello stesso Comando Generale, carica che ricopre sino all'aprile 2003. Dal 29 gennaio al 30 giugno 2017 ha ricoperto inoltre la carica di dirigente generale responsabile dei Sistemi Informativi Automatizzati dell'Arma. 

La formazione

Giovanni Nistri aveva frequentato la Scuola Militare Nunziatella di Napoli (fotografia sopra) nel quadriennio 1970-1974 quindi l'Accademia Militare di Modena dal 1974 e dal 1976 la Scuola Ufficiali Carabinieri nel biennio sino al 1978.
Ha frequentato il 3° Corso d'Istituto per Ufficiali in s.p.e. dell' Arma dei Carabinieri presso la Scuola Ufficiali Carabinieri e presso la Scuola di Guerra dell'Esercito a Civitavecchia nell' A.A. 1988 - 1989. 

Ha frequentato il 113° Corso Superiore di Stato Maggiore presso la Scuola di Guerra di Civitavecchia nell' A.A. 1991-1992.
Si è laureato in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Trieste nel 1981 e in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Siena nell'anno 1988 nonché in Scienze della Sicurezza ed in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna presso l'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" nell'anno 2003. Ha conseguito un diploma di Master in Management pubblico e comunicazione di pubblica utilità presso la LUMSA di Roma nell'anno 2002. Ha conseguito un diploma di Master di II livello in "Scienze Strategiche" presso l'Università degli Studi di Torino, nell'anno 2004. Ha conseguito l'idoneità all' esercizio della professione di Avvocato presso la Corte di Appello di Catanzaro, nell'anno 2000 ed è stato condirettore della rivista "il Carabiniere".

  
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Incarichi politici

E' stato membro delle seguenti commissioni ministeriaÌi: Commissione speciale permanente per la sicurezza del patrimonio culturale nazionale; Comitato per le problematiche afferenti l'esercizio dell' azione di restituzione dei beni culturali illegittimamente sottratti al patrimonio culturale italiano; Commissione per il censimento delle collezioni numismatiche. E' stato docente di "sicurezza del patrimonio culturale" presso la LUMSA (Libera Università Maria Santissima Assunta) di Roma. 





Onorificenze

Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana e Commendatore dell'Ordine Equestre Pontificio di San Gregorio Magno, è insignito del Diploma di prima classe con medaglia d'oro di Benemerito della Cultura, dell' Arte e della Scuola.